#zebrasolidarity im Winter 2020/21

Bestell dir zebra. nach Hause oder unterstütze die zebra.Verkäufer*innen mit deiner Spende!

Durch eine Zuwendung auf das zebra-Notfallskonto der OEW von mindestens 10 Euro erhalten Spender*innen, die ihre Adresse im Spendenbetreff angeben, die aktuelle zebra.Ausgabe per Post zugestellt. Iban: IT 68 S 08307 58221 000300004707; Überweisungsgrund: zebra. und die eigene Adresse. Jeder Euro fließt in das Unterstützungsprogramm für die Verkäufer*innen.

Acquista zebra. online o sostieni i venditori e le venditrici di zebra. con una donazione!

Con una donazione di almeno 10 euro sul conto corrente di emergenza zebra, si riceverà automaticamente per posta l’attuale numero di zebra. Iban: IT 68 S 08307 58221 000300004707; causale: zebra. e il proprio indirizzo. Ogni euro versato sarà devoluto interamente al programma di sostegno ai/alle venditori/venditrici.

 

Weitere Infos/Unteriori informazioni

zebra@oew.org, 0472 208204;
Infos zum Sozialprojekt zebra. in deutscher Sprache findet ihr hier.
Info sul progetto sociale zebra. in lingua italiana trovate qui.

Warum die zebra.Verkäufer*innen im Lockdown unterstützen?

Nachdem bereits im Frühjahr 2020 drei Ausgaben der Südtiroler Straßenzeitung zebra. eingestampft oder nicht verkauft werden konnten und auch im November 2020 drei Wochen Schluss war, läuten bei der Herausgeberin OEW-Organisation für Eine solidarische Welt in Brixen derzeit wieder die Alarmglocken. Sie versucht die über 60 Verkäufer*innen angesichts des neuen Lockdowns 2021 mit aller Kraft vor dem Einkommensausfall zu schützen. Seit Anfang des neuen Jahres gelten beim Verkauf die strengsten Sicherheitsmaßnahmen. Ausgerüstet mit Desinfektionsmittel und Masken waren die Verkäufer*innen maßgeblich nur noch in jenen Bezirken unterwegs, in denen ein verantwortungsvoller Verkauf im Freien möglich war. Der Verkaufsstopp der erst Anfang der Woche neu erschienenen Februarausgabe, trifft das Sozialprojekt trotz Vorahnung hart. Die Unsicherheit unter Verkäufer*innen, die nun auf ihr selbsterwirtschaftetes Einkommen verzichten müssen, ist groß. „Wir stehen in engem Kontakt mit allen Beteiligten, aber die Situation ist kritisch“, sagt OEW-Geschäftsführer Matthäus Kircher. Die Angst darüber, bald ohne genügend finanzielle Mittel für Miete und Lebensmittel zuhause festzusitzen, sei bei vielen der Betroffenen groß. Gar einige zebra.Verkäufer hatten Anfang des Jahres einen Job gefunden und ihn aufgrund Corona wieder verloren. Sie verkaufen jetzt wieder die Straßenzeitung. Da zebra. als Sozialprojekt aber keine regulären Arbeitsverträge abschließen kann und eigentlich nur als Übergangslösung gedacht ist, stehen viele in Zeiten des Ausfalls mit leeren Händen da.

Perché sostenere i venditori e venditrici di zebra. nel lockdown?

Dopo quanto accaduto nel 2020, dove tre numeri di zebra. non sono stati stampati o non si sono potuti vendere, oggi suona un nuovo campanello d’allarme per l’OEW- Organizzazione per Un mondo solidale, editrice del giornale di strada. Con tutte le forza si sta provando a proteggere i*le 60 venditori*rici dalle inevitabili ricadute che il lockdown 2021 e lo stop delle vendite causeranno. Sin dall’inizio del nuovo anno durante la vendita dei giornali sono rispettate regole ancora più rigide: armati di disinfettante e mascherine, i venditori hanno presidiato in maniera responsabile solo specifiche zone dove fosse possibile muoversi con libertà e nel pieno rispetto delle distanze di sicurezza. Lo stop alle vendite nella prima settimana di uscita del nuovo numero adesso a febbraio, malgrado fosse prevedibile, colpisce duramente il progetto sociale. L’insicurezza tra i venditori è palpabile, soprattutto perché per molti zebra. rappresenta l’unica fonte di reddito. “Siamo a stretto contatto con tutte le persone coinvolte, ma la situazione è davvero critica“, afferma il direttore dell’OEW Matthäus Kircher. La paura di non riuscire a pagare l’affitto o di garantirsi la spesa settimanale si fa sempre più grande tra tutti i venditori e le venditrici.  Alcuni dei venditori erano riusciti a trovarsi un lavoro a tempo pieno proprio all’inizio dell’anno, ma purtroppo per colpa della pandemia si sono ritrovati nuovamente senza un impiego. Oggi vendono di nuovo il giornale di strada, ma dato che in quanto progetto sociale zebra. non prevede un contratto di lavoro regolare e soprattutto non è pensato a lungo termine.