Zambia: Fianco a fianco

Zambia: Fianco a fianco

Luogo
Chipata, Zambia

Perché
Uno dei più grandi problemi dello Zambia è senza dubbio l’alto tasso di infezioni da HIV, che fa sprofondare le aspettative di vita a meno di 40 anni.  La conseguenza è che il numero di bambini orfani è in continuo aumento. L'istruzione in Zambia è molto costosa, infatti oltre a pagare le tasse, le famiglie devono provvedere anche ai libri e al materiale scolastico. Molti però non possono permettersi di pagare una cifra così alta e altrettanti bambini non possono andare a scuola.

Descrizione
Il progetto Fianco a fianco – la scuola, un centro di speranza dà l’opportunità a circa 400 bambini di frequentare la scuola presso il “Magazine Christian Mission Academy”. La scuola è stata fondata da Madame Jere, una maestra di Chipata, Marco Sardella, un missionario laico di Milano e Michael Chisanga. Oltre all’educazione scolastica, ai bambini viene garantito un pasto caldo, un’uniforme scolastica, materiale didattico e medicinali. Per tutto questo la famiglia spende, in un anno scolastico, circa 5 euro a bambino. Dopo la conclusione degli studi, i ragazzi più bravi e interessati hanno anche l'opportunità di frequentare ulteriori corsi, magari a sfondo professionale, per diventare ad esempio meccanico, elettricista o seguire corsi di sartoria. Altri invece, grazie al sostegno economico, possono continuare il loro percorso di studi fino alla 12. classe. La stretta collaborazione con le famiglie dei ragazzi è uno dei punti fondamentali del progetto.

Obiettivo del progetto
Garantire ai bambini orfani, così come ai bambini delle famiglie più povere, la possibilità di andare a scuola.

Rappresentante sul luogo
Marco Sardella

Info
Monika Thaler, monika.thaler@oew.org, Tel. 0472 208209

Causale della donazione
Zambia, Fianco a fianco
Le nostre coordinate bancarie

Sambia: Seite an Seite

Uganda: Reparto S. Monica

Uganda: Reparto S. Monica

Paese
Birongo, Masaka, Uganda

Perchè?
A Birongo avere un’assistenza sanitaria di base è una vera e propria sfida. La malaria e l’Aids sono molto diffuse e, spesso, le donne incinte sono costrette a percorrere molti km per raggiungere un ospedale e partorire. Per 10.000 abitanti i medici disponibili sono a malapena otto.

Il progetto
Birongo è un piccolo villaggio nel Sud dell’Uganda. La stazione ospedaliera “St. Monica Birongo Health Centre” è stata fondata nel 2005. Sono più di 10.0000 le persone che vivono nella zona e, in molti casi, la stazione per queste persone è questione di sopravvivenza: la struttura sanitaria più vicina si trova a 17 km di distanza e le strade per raggiungerla sono accidentate. Nel reparto si effettua il primo soccorso, si seguono le gravidanze e i parti, si eseguono i vaccini e si cura la malaria. C’è uno spazio anche per le persone sieropositive, dove si effettuano test, si cerca di sensibilizzare e di spiegare alla popolazione le conseguenze della malattia e, naturalmente, si seguono e si curano i malati. Attraverso la concessione di microcrediti le persone colpite dal virus hanno l’opportunità di garantirsi un piccolo guadagno e di preservare la propria indipendenza.

Obiettivi
Garantire un’assistenza medica di base alle oltre 10.000 persone nella zona rurale di Birongo

Rappresentante sul luogo
Marco Sardella

Info
Monika Thaler, monika.thaler@oew.org, Tel. 0472 208209

Causale della donazione
Zambia, Fianco a fianco
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Peru: Un techo en los Andes

Peru: Un techo en los Andes

Dove?
Huaraz, Peru

Perché?
Il Perù è una terra ricca di materiali preziosi come l’oro, l’argento e il rame. Dal 1532 al 1824 il Perù è stato una colonia della Spagna e, di conseguenza, ha subito un grande sfruttamento. Ancora oggi le miniere, per la maggior parte, sono in mano straniera. Sebbene il tasso di disoccupazione ufficiale sia piuttosto basso, moltissimi peruviani non sono assicurati e non godono di un vero contratto di lavoro. Huaraz si trova sulle Ande a 3.052 metri e conta 120.000 abitanti. Moltissime famiglie migrano dall’altopiano per trovare di che vivere.

Il progetto
Nel centro di cura “Un techo en los Andes“ (un tetto nelle Ande) i pazienti vengono curati attraverso metodi alternativi come l’omeopatia, la riflessologia plantare ecc. I bambini e gli adulti con disabilità vengono visitati, curati e accompagnati a fare le terapie. Ogni settimana un gruppo di persone con problemi alla vista si incontra per suonare assieme e per condurre il proprio programma radiofonico. Nel campo di fronte alla casa di cura vengono coltivate erbe medicinali e ci sono anche dei piccoli animali. Il campo viene curato da persone affette da diverse patologie, ad esempio la schizofrenia, che a loro volta utilizzano o rivendono le erbe medicinali. Nel quartiere Pongor un gruppo di bimbi si incontra regolarmente assieme ad uno staff di pedagogisti e, assieme, fanno i compiti, giocano, disegnano e trascorrono assieme il loro tempo libero.

Obiettivi
Curare e seguire le persone con disabilità, aiutare i bambini con i compiti e offrire loro diverse attività nel tempo libero.

Rappresentante del luogo
Rosario Figueroa

Info
Monika Thaler, monika.thaler@oew.org, Tel. 0472 208209

Causale della donazione
Peru, Un techo en los Andes
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Kenya: Oasis of Endless Hope Centre

Kenya: Oasis of Endless Hope Centre

Luogo
Ruiru, Kenia

Perchè
Benché il Kenya rappresenti la miglior economia politica dell'Africa orientale, metà della popolazione vive sotto la soglia di povertà. Nel 2009 si contavano 300.000 ragazzi di strada, di cui 50.000 solo a Nairobi.

Il progetto
In Kenya, per i ragazzi costretti a crescere e vivere in strada, risulta difficile riuscire a trovare un posto nella società. Molti dei progetti sociali attivi in loco sono indirizzati solamente ai bambini fino ai 9 anni di età. Per questo motivo, nel 2012, è nato l‘Oasis of Endless Hope Center. L’orfanotrofio, al momento ancora in costruzione, dovrebbe dare una casa a 40 ragazzi che oggi vivono per le strade di Nairobi. Nell’edificio ci saranno stanze da letto, una mensa, una sala riunioni e anche alcuni laboratori, dove i giovani adulti potranno imparare mestieri pratici (sartoria, parrucchiere ecc). Nel 2016 è stata acquistata anche una fattoria nei pressi di Naivasha, dove i ragazzi potranno acquisire competenze nell’ambito dell’agricoltura e a coltivare una parte del loro cibo. Il raccolto in esubero potrà essere venduto al mercato per contribuire al progetto.

Obiettivi
Portare a termine la costruzione dell’orfanotrofio entro il 2020. Obiettivi futuri: dare una casa ai bambini e ragazzi dai 9 anni in su, cercare di riunire le famiglie dove possibile, offrire un’educazione e una formazione professionale ai ragazzi, favorire l’integrazione nel mondo del lavoro.

Rappresentante del luogo
Patrick WanyekiMwangi e Duncan Kimani

Infos
Lukas Gschnitzer (Eine Welt-Gruppe Sterzing), gschnitzer.luki@hotmail.de, Tel. 340 4595871

Webseite
www.malaika.cc

Causale della donazione
Kenya, Oasis of Endless Hope Centre
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India: Rural Education

India: Rural Education

Dove?
Moongil Thurai Pattu, Tamil Nadu, India

Perchè?
La “St. Mary’s School” è stata fondata nel 2007 con l’obiettivo di offrire ai bambini dei villaggi di Villuppuram un doposcuola con aiuto compiti. Successivamente l’offerta educativa è stata ampliata anche diventando un asilo e una scuola elementari. Nel 2011 si è aggiunta la scuola media e oggi c’è anche la scuola superiore. Gli studenti e le studentesse che frequentano la St. Mary’s Matriculation School provengono dai villaggi limitrofi e la maggior parte di loro ha alle spalle una famiglia povera. I genitori lavorano alla giornata e hanno poche certezze, anche dal punto di vista economico. Visto che spesso la strada da percorrere fino a scuola è molto lunga, i bambini possono utilizzare lo scuolabus che li va a prendere e a fine giornata li riporta a casa. All’asilo i bambini sono 58, mentre alle elementari 103 e sono 34 i ragazzi e le ragazze che frequentano il liceo.

Uno dei punti focali dell’insegnamento è senza dubbio la cultura indiana e, proprio per questo, viene insegnato lo Yoga, il Bharatha Natiyam e la musica carnatica. Anche la tutela dell’ambiente ha un ruolo centrale. A scuola i ragazzi e le ragazze possono imparare quanto un’agricoltura tradizionale e senza pesticidi, la riforestazione e la riduzione dell’utilizzo della plastica siano importanti per l’ambiente e per la vita di tutti e tutte. Le famiglie professano diverse religioni e, nel contesto scolastico, ogni festività religiosa viene celebrata (induismo, buddhismo, islam e cristianesimo). Così facendo è possibile creare un ambiente inclusivo e accogliente, in cui nessuno studente possa sentirsi escluso.

Obiettivi
Creare l’opportunità di un futuro migliore per la nuova generazione di ragazze e ragazzi di Villuparam attraverso il centro educativo.

Rappresentante del luogo
Antonysamy Maria Selvam

Causale della donazione
Indien, Rural Education
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Ecuador: Acción Ecológica

Ecuador: Acción Ecológica

Dove?
Quito, Ecuador

Perché?
L’economia ecuadorena dipende fortemente dall’esportazione di petrolio che, di fatti, costituisce il 70 per cento delle entrate dello Stato. Il sostegno all’esportazione di petrolio tuttavia non ha portato giovamento alla popolazione, al contrario ha avuto conseguenze disastrose dal punto di vista sociale ed ecologico. Il 38 per cento della popolazione vive ancora oggi sotto la soglia di povertà e, inoltre, le foreste amazzoniche dell’Ecuador (Parco nazionale Yasuni) e la loro biodiversità sono continuamente messe in pericolo. La conseguenza diretta di tutto ciò è che, spesso, le popolazioni indigene non hanno di che vivere.

Il progetto
Acción Ecológica (Biodiversità nella foresta amazzonica)

è una delle più importanti organizzazioni ambientali dell’Ecuador, fondata nel 1986, con l’obiettivo di localizzare gli incidenti e i danni ambientali, nonché sensibilizzare la popolazione e la politica. L’azione di denuncia viene fatta soprattutto per mostrare i costi sociali e lo sfruttamento smisurato delle risorse naturali. L’associazione si batte per difendere i diritti della popolazione locale contro i gruppi multinazionali del petrolio, porta avanti un lavoro di lobby nella politica, nelle università e nello spazio pubblico e si impegna per la sovranità alimentare, i biocarburanti e la compensazione delle emissioni di CO2 in Ecuador.

Obiettivi
Protezione della popolazione indigena nell’Amazzonia, lavoro di lobby e sensibilizzazione sulle conseguenze negative del sovrasfruttamento delle risorse naturali e degli incentivi per l’estrazione di petrolio.

Rappresentante sul luogo
Alexandra Velasco

Info
Matthäus Kircher, matthaeus.kircher@oew.org, Tel. 0472 208204

Sito Web
www.accionecologica.org (spagnolo)

Causale della donazione
Ecuador, Acción Ecológica
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Brasile: Casa do Sol

Brasile: Casa do Sol

Paese
Salvador de Bahia, Brasile

Perché?
Sebbene il Brasile sia uno Stato ricco, una grandissima parte della popolazione vive in povertà. La ricchezza e le proprietà sono nelle mani di pochi e la popolazione è formata soprattutto da giovani.  Molte persone si vedono costrette a migrare nelle grandi città, dove però manca il lavoro. Due terzi della popolazione brasiliana è di discendenza afroamericana e, ogni giorno, subiscono diverse forme di discriminazione.

Il progetto
La Casa do Sol (Casa del sole), intitolata al missionario altoatesino Luis Lintner, rappresenta un’alternativa alla strada per le persone che abitano i sobborghi di Salvador. I bambini più piccoli vengono seguiti e curati tutto il giorno, mentre quelli in età scolare vengono supportati da pedagogisti nello svolgimento dei loro compiti. Ai ragazzi e alle ragazze la Casa do Sol riserva diversi corsi nell’ambito dell’arte, della musica, del teatro, della danza e della capoeira per offrire loro un’opportunità per riempire il loro tempo libero nel migliore dei modi. All’interno della Casa è disponibile anche una biblioteca, pensata per tutti gli abitanti del quartiere. Alla sera, invece, si tengono dei corsi preparatori per i test d’ingresso universitari.

Obiettivi
Garantire un’assistenza completa nel campo educativo e sociale, che consista nella formazione dei bambini e dei ragazzi delle Favelas, nel counseling e nel sostegno alle famiglie così come nel lavoro di prevenzione tra i bambini, i ragazzi e i genitori.

Rappresentante del luogo
Ligia Batista dos Santos

Info
Monika Thaler, monika.thaler@oew.org, Tel. 0472 208209

Überweisungsgrund für Spenden
Brasilien, Casa do Sol
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Bolivia: Il sapere che unisce

Bolivia: Il sapere che unisce

Paese: Tutimayu, Sacaba - Bolivia

Cochabamba (Tutimayu) si trova a 2.500 metri sul livello del mare, nel centro della Bolivia. Tutimayu si trova a 25 km da Cochabamba, il clima è piuttosto mite, anche se le notti sono fredde e da luglio ad ottobre soffia un forte vento.

Il progetto

Nel 2002 Marga Mair e Antonio Garcia hanno fondato un centro indigeno per donne e bambini di campagna, in cui ci si occupa prevalentemente di educazione e formazione. Vengono offerti corsi di alfabetizzazione per le donne, mentre per i bambini sia della campagna che della città sono disponibili numerosi workshops. Così facendo si crea indirettamente una nuova forma di comunicazione ed interazione tra la città e la campagna, in modo tale da contrastare la crescente migrazione che da tempo spinge sempre più persone verso i centri cittadini. I bambini provenienti dalla città hanno inoltra la possibilità di avvicinarsi alla cultura indigena, superando ed eliminando i pregiudizi che con il tempo si sono andati a creare.

Progetto "Cosechar agua - sembrar vida"

Da anni la scarsità d'acqua in Bolivia è un grosso problema. A causa del cambiamento climatico la stagione delle piogge si accorcia sempre di più, soprattutto sull'altopiano. Nel 2016, un anno piuttosto secco, l'acqua potabile era accessibile solo ogni paio di giorni, durante il mese di agosto, per gli abitanti della città e della campagna.

L'organizzazione Yachay Challaku si occupa anche di questa tematica. Assieme a 70 ragazz* e bambin* del paese Tutimayu, e con l'aiuto di espert*, si cerca di elaborare e di applicare nuove tecniche attraverso le quali sia possibile migliorare la raccolta e l'utilizzo della preziosissima acqua piovana. Quest'acqua verrà poi filtrata e utilizzata per l'igiene o per la cura del giardino. Successivamente gli insegnanti e i genitori riceveranno un ulteriore aggiornamento sulla raccolta e l'utilizzo dell'acqua piovana, così che sia nelle famiglie sia nelle scuole ci sia un cambiamento che possa durare nel tempo.

Centro giovani e centro culturale

Il progetto è incentrato sul metodo montessoriano, con particolare attenzione all'utilizzo di diversi materiali, un ambiente strutturato che favorisca l'apprendimento e una pianificazione precisa delle attività da svolgere. Le offerte vengono costantemente aggiornate e verificate.

Nel pomeriggio l'attività principale è la formazione ed attualmente un centro di assistenza è in costruzione. Qui ragazzi e bambini vengono aiutati con i loro compiti scolastici e tutto ciò che hanno appreso viene ulteriormente approfondito e sedimentato.Vi è inoltre la possibilità di accedere a internet e ad una piccola biblioteca.

Il gioco di gruppo e l'elaborazione di iniziative (incentrate ad esempio sull'ambiente) sono all'ordine del giorno, in aggiunta c'è anche un piccolo giardino a disposizione in cui si possono svolgere attività e piccoli lavori di giardinaggio.

Responsabile sul luogo

Marga Mair, yachaychhalaku@yahoo.com, Tel. 00591 4 470 95 8

Pagine informative su internet

http://yachaychhalaku.blogspot.com
http://ycapoyoeducativointegral.blogspot.com
http://ycfortalecimientoorganizativo.blogspot.com
http://ycsalud.blogspot.com
http://yceducacionareaurbana.blogspot.com
http://yceducacionarearural.blogspot.com

Bolivia: Vida y esperanza

Bolivia: Vida y Esperanza

Luogo
Cochabamba, Bolivia

Perché
A Cochabamba numerose famiglie vivono della produzione dei mattoni. Purtroppo, il provento di questo lavoro è davvero misero e, per questo, molti bambini si vedono costretti a lavorare per sostenere la famiglia. L’unica opportunità di fuori uscire da questa situazione è una buona educazione, che i bambini però sono impossibilitati ad ottenere.

Descrizione
Il progetto Vida y Esperanza – Piccoli passi di speranza, si occupa di sostenere circa 80 famiglie, tra cui anche 150 bambini, nel quartiere povero di Champarrancho a Cochabamba. Oltre al doposcuola nel pomeriggio e alla consulenza psicologica, l’obiettivo principale del progetto è quello di trasmettere uno stile di vita positivo. Ai bambini vengono garantiti vestiti, visite mediche e pasti sostanziosi accanto all’opportunità di trascorrere del tempo assieme giocando e divertendosi. Questo vale anche per i bambini con disabilità che, grazie al progetto Vida y Esperanza, possono trascorrere le loro giornate nel centro diurno “Sigamos” nella vicina città di Sacaba.

Obiettivo del progetto
Sostegno economico alle famiglie affinché possano garantire ai loro figli una buona formazione, almeno fino all’ottenimento della licenza media.

Direttrice del progetto
Mirtha Rosario Oviedo

Info
Monika Thaler, monika.thaler@oew.org, Tel. 0472 208209

Causale della donazione
Bolivia, Vida y esperanza
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Bolivien: Vida y esperanza